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Archivi categoria: referendum e petizioni

Invito alla Serata Informativa “Piattaforma agricola 1” organizzata dalla Fondazione Parco del Piano di Magadino – Venerdì 27 marzo 2020, ore 20.15, al Rist. Millefiori, Giubiasco

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30’000 firme per il territorio

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foto consegna spazi verdi

Come riporta il sito Ticinonews.ch, Questa mattina in Cancelleria dello Stato a Bellinzona sono state consegnate le firme necessarie per la riuscita delle due iniziative gemelle: “Spazi verdi per i nostri figli” e “Un futuro per il nostro passato”.

Entrambe sono ampiamente riuscite con quasi 15’000 firme ciascuna, per un totale complessivo di circa 30’000 firme.

Per l’occasione è stato distribuito del croccante formentino, simbolo non solo di un accompagnamento che non può mancare sulle tavole dei ticinesi per Natale, ma anche di quanto vuole preservare l’iniziativa “Spazi verdi”, ovvero il suolo agricolo, indispensabile per coltivare insalate, ortaggi e verdure locali.

Firmate l’iniziativa popolare “Spazi verdi per i nostri figli”

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Cliccando sull’immagine sottostante potete scaricare il formulario per la raccolta delle firme per l’iniziativa popolare cantonale “Spazi verdi per i nostri figli” della quale Agrifutura è co-promotore. Si tratta di un’iniziativa legislativa elaborata che ha come scopo di preservare gli spazi del fondovalle non edificabili o non ancora edificati in larga misura presenti nel Canton Ticino. Entro la metà di dicembre si dovranno raccogliere almeno 7’000 firme per assicurarne la riuscita. Raccomandiamo a tutti voi di firmare e far firmare anche solo nella vostra ristretta cerchia famigliare e di rispedire immediatamente il formulario, anche se incompleto. Ricordiamo che bisogna utilizzare un formulario per Comune.

La difesa del territorio agricolo è un compito nobile e indispensabile per assicurare anche alle generazioni future un territorio vivibile. Grazie per il vostro impegno!

 

Giovanni Berardi, Presidente di Agrifutura

 

spazi verdi

In anteprima il formulario dell’iniziativa dell’Unione Svizzera dei Contadini per la sicurezza alimentare

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Domani partirà ufficialmente la raccolta delle firme per l’Iniziativa popolare federale per la sicurezza alimentare lanciata dall’Unione Svizzera dei Contadini. In anteprima vi proponiamo il formulario ufficiale per la raccolta delle firme che potete scaricare cliccando sulle immagini.

iniziativa 2

iniziativa

È fallita la domanda di referendum sulla Politica Agricola 2014-2017

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pa rsi

Come riportato oggi dal portale della RSI, è fallito il referendum contro la modifica della Legge federale sull’agricoltura (Referendum contro la cosiddetta Politica Agricola 2014-2017). Delle 50’000 firme necessarie, ne sono state raccolte solo circa 40’000.

Approvata a larghissima maggioranza la Politica Agricola 2014-17

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Oggi, il Consiglio Nazionale con 141 voti favorevoli, 41 contrari e 7 astenuti ha approvato la nuova Politica Agricola 2014-17. Da parte sua, il Consiglio degli Stati ha plebiscitato la PA 2014-17 con 40 voti favorevoli, nessun contrario e 2 astenuti.

Per quanto riguarda il paventato Referendum, proprio ieri il comitato dell’Unione Svizzera dei Contadini ha deciso di rinunciare a un tale passo ritenendolo controproduttivo. Eventuali sezioni cantonali riottose verso questa decisione, potranno comunque far valere i loro argomenti cercando di persuadere la Camera nazionale dell’agricoltura in programma il 26 aprile 2013.

Il prossimo passo sarà la pubblicazione delle varie Ordinanze di applicazione che saranno poste in consultazione.

Vota SÌ alla Legge sulla pianificazione del territorio

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Approvata dal popolo la nuova Legge federale sulle epizoozie

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Oggi il popolo svizzero ha approvato la nuova Legge sulle epizoozie, posta in votazione in seguito ad un referendum.

Leggi la notizia apparsa sul portale della RSI con i risultati per Cantone e i primi commenti.

Valera: ora puoi rivedere il servizio di Falò

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Diciotto ettari di terreno non edificato, attraversati dal fiume Laveggio nel cuore del Mendrisiotto: è il comparto Valera. I contadini vorrebbero restituirlo all’agricoltura, migliaia di cittadini stufi di traffico e capannoni vorrebbero un parco: insieme hanno firmato una petizione e chiedono al Muncipio di Mendrisio e al Cantone di salvare il terreno dall’ennesima edificazione industriale. Ma i proprietari non ci stanno e vogliono costruire, per far valere i loro diritti si sono rivolti ai giudici chiedendo un indennizzo milionario, anche perché Valera figura a piano direttore come un polo di sviluppo economico. Insomma Valera è diventato una specie di ultima frontiera dove si combattono due visioni diverse del Ticino. Ora spetta ai politici prendere una decisione. A Falò viaggio inchiesta nel paese dei capannoni.

Guarda il video cliccando sul testo in rosso.

Riuscito il referendum contro la revisione della Legge federale sulle epizoozie

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Dovrebbe essere riuscito il referendum contro la revisione della Legge federale sulle epizoozie. Il comitato referendario ha depositato entro i termini ben 51’216 firme. Per una conferma formale del raggiungimento delle 50 mila firma richieste per un referendum bisognerà tuttavia attendere le verifiche della cancelleria federale.

Di questo referendum ne avevamo parlato in questi post apparsi sul blog di Agrifutura.

I referendisti ringraziano chi dal Ticino ha voluto sostenere questo referendum. Fra di essi pure molti allevatori rimasti scottati dagli effetti negativi riscontrati su ovini e bovini in occasione delle campagne obbligatorie di vaccinazione contro la malattia della lingua blu. Ora, fanno sapere i promotori del referendum, l’attenzione sarà spostata sull’opera di convicimento dell’opinione pubblica a voler rigettare la revisione della legge. Il voto potrebbe aver luogo già il prossimo 25 novembre 2012.

Ultimissimi giorni per il referendum contro la modifica della legge sulle epizoozie

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Scade il 5 luglio 2012 il termine per la presentazione delle firme del Referendum contro la modifica del 16 marzo 2012 della legge sulle epizoozie. Qui puoi trovare tutte le informazioni in italiano.

Scarica il formulario per la raccolta delle firme (un formulario per Comune). Siccome siamo ormai agli sgoccioli, il formulario, una volta firmato, deve essere fatto vidimare dalla cancelleria del Comune di domicilio dei firmatari e inviato al più presto al seguente indirizzo.

La modifica dà alla Confederazione maggior potere di obbligare gli agricoltori a vaccinare i propri animali anche per malattie non altamente contagiose (vedi esempio della malattia della lingua blu la cui vaccinazione obbligatoria ha causato notevoli perdite tra gli ovini), togliendo di fatto la facoltà agli agricoltori di percorrere vie alternative per rinforzare il sistema immunitario. Il referendum è lanciato da un gruppo di persone critiche nei confronti delle vaccinazioni, NON contrarie ad ogni costo.

Lanciato il referendum contro la modifica della legge sulle epizoozie

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Contro la modifica del 16 marzo 2012 della legge sulle epizoozie è stato lanciato un referendum. La modifica dà alla Confederazione maggior potere di obbligare gli agricoltori a vaccinare i propri animali anche per malattie non altamente contagiose (vedi esempio della malattia della lingua blu la cui vaccinazione obbligatoria ha causato notevoli perdite tra gli ovini), togliendo di fatto la facoltà agli agricoltori di percorrere vie alternative per rinforzare il sistema immunitario. Il referendum è lanciato da un gruppo di persone critiche nei confronti delle vaccinazioni, NON contrarie ad ogni costo.

Devono essere raccolte 50’000 firme in 100 giorni. Chi fosse interessato a firmare il referendum può scaricare il fromulario per la raccolta delle firme (un formulario per Comune).

Chi sa il tedesco nella pagina web dei referendisti troverà maggiori informazioni.

Prolungata fino al 2013 la moratoria svizzera sull’impiego di OGM

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Il Consiglio degli Stati ha "limato" le ultime divergenze col Consiglio Nazionale prolungando dunque la moratoria sugli OGM, scaturita dopo l’accettazione da parte del popolo svizzero dell’iniziativa popolare "per alimenti prodotti senza manipolazione genetica".

Armando Boneff commenta l’esito delle recenti votazioni

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Ecco una simpatica vignetta di Armando Boneff che avrebbe dovuto apparire sul GdP, ma che è stata rifiutata "perché secondo loro la regolamentazione degli esperimenti sull’essere umano vincolata nella Costituzione ci protegge dal pericolo di abusi".
 
"Sono d’accordo – dice Armando Boneff – che questo sia stato un passo importante, ma a parer mio è un punto di partenza, non un traguardo. Dobbiamo continuare a vigilare affinché la scienza non si faccia mai prendere la mano e, soprattutto, che non approfitti mai delle persone incapaci d’intendere e volere, nemmeno "a fin di bene" (bene di chi?)…

Avvocato degli animali: il commento di Agrifutura

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Comunicato stampa
Agrifutura: dialogo costruttivo in favore del benessere degli animali
 
Agrifutura, associazione di agricoltori ticinesi prende atto dell’esito della votazione federale sull’avvocato degli animali. Il popolo svizzero ha fatto la sua scelta ben conscio che appena 2 anni fa è stata modificata, migliorandola, la Legge federale sulla protezione degli animali nata negli anni ’80. Oggi, si può affermare che la stragrande maggioranza di allevatori custodisce in modo ottimale il proprio bestiame, nel pieno rispetto della legge. Il settore dell’allevamento è pure andato oltre anche tramite programmi etologici volti a migliorare, come indicato nella legge, “la tenuta degli animali secondo le esigenze proprie di ogni specie”. Gli isolati casi di maltrattamento potranno e dovranno comunque essere sanzionati efficacemente e l’attuale quadro legale prevede già questo tipo di intervento. Un punto è però imprescindibile al di là del risultato della votazione: l’instaurazione di un dialogo franco e costruttivo fra il settore agricolo, le autorità chiamate a far rispettare la legge e le organizzazioni dedite alla protezione degli animali. Occorre infatti favorire la reciproca informazione in un’ottica di prevenzione e bisogna stabilire un protocollo di intervento condiviso e con regole chiare per i, per fortuna, pochi casi di maltrattamento. Vanno infatti distinti tutti coloro, e sono i più, che allevano coscienziosamente e con molta passione e attaccamento il proprio bestiame, da chi invece opera contro la legge.
 

Giovanni Berardi – Presidente di Agrifutura

Votazione federale del 7 marzo 2010: i risultati

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In tempo reale potete seguire lo spoglio e conoscere i risultati della votazione federale del 7 marzo 2010 con la quale il popolo svizzero si è pronunciato sull’aliquota minima di conversione per la LPP, sull’articolo costituzionale sulla ricerca sull’essere umano e sull’istituzione dell’avvocato degli animali. Nel Canton Ticino si è votato pure sulla modifica costituzionale per introdurre la facoltà di domandare la revoca dei Municipi.

Rapporto intermedio collegamento A2-A13

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varianti

Ieri, il Dipartimento del territorio ha presentato ai Comuni, alle associazioni referendarie e agli organi di informazione il Rapporto intermedio sullo studio di fattibilità di varianti per il collegamento A2-A13.

Fallito il Referendum contro il principio del Cassis de Dijon

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Le firme raccolte saranno comunque conteggiate ufficialmente dalla Cancelleria federale, ma molto probabilmente il Referendum contro il cosiddetto Principio del Cassis de Dijon è fallito.

"Si tratta – ha affermato Willy Cretegny, viticoltore  e promotore del referendum – di una sconfitta per l’intero paese, per l’agricoltura locale e di prossimità, per il nostro standard qualitativo."

Il Referendum, sostenuto fra l’altro, anche da Agrifutura voleva contrastare l’adesione unilaterale della Svizzera al principio secondo cui un prodotto dell’UE debba poter essere venduto in Svizzera senza dover sottostare a ulteriori esami e alle norme svizzere. Ad essere minacciato è in particolare il prodotto locale, ottenuto in base a norme di produzione e ambientali molto severe e che sarà sottoposto a una vera e propria concorrenza sleale da parte di prodotti ottenuti secondo criteri qualitativi meno rigidi.

Guarda il servizio andato in onda su Schweizer Fernsehen.

http://www.sf.tv/videoplayer/embed/38523a0b-e171-49c5-a310-7a8e02854039

Consegna a Berna del Referendum contro il principio del Cassis de Dijon

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Questo pomeriggio avrà luogo a Berna la consegna alla Cancelleria federale delle firme raccolte negli scorsi mesi per il Referendum contro il principio del Cassis de Dijon. Vi terremo informati in tempo reale dall’Internet café di Piazza federale.

Referendum contro il principio del Cassis de Dijon: vidimare le firme e rispedire i formulari

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Per assicurare la riuscita del Referendum contro il principio del Cassis de Dijon che scade il 1. ottobre 2009 occorre ritornare per tempo tutti i formulari in vostro possesso facendoli vidimare dalla cancelleria comunale del Comune di pertinenza. I formulari vidimati vanno spediti immediatamente per Posta A al seguente indirizzo: Comitato Cassis Dijon, CP 3115, 2303 La Chaux-de-Fonds.

Referendum Cassis de Dijon: appello urgente!

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Mancano poche firme alla riuscita del Referendum contro il principio del Cassis de Dijon che scade il 1. ottobre 2009. Ogni firma raccolta tra oggi e lunedì può essere DECISIVA!

Vi chiediamo un ultimo sforzo!

  • Presentatevi domenica mattina davanti al seggio del vostro comune per le votazioni federali e raccogliete più firme possibili (scarica il formulario).
  • Fatele vidimare IMMEDIATAMENTE dal personale delle cancellerie comunali.
  • Spedite i formulari vidimati lunedì mattina (Posta A) al seguente indirizzo: Comitato Cassis Dijon, CP 3115, 2303 La Chaux-de-Fonds.

Ultimi giorni per il Referendum contro il principio del Cassis de Dijon

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Siamo agli sgoccioli con la raccolta di firme per il Referendum contro il principio del Cassis de Dijon.

Se avete ancora formulari è necessario a questo punto far vidimare le firme presso la cancelleria comunale del comune in cui sono state raccolte e rispedire il formulario per posta A a: "Comitato Cassis de Dijon", Casella postale 3115, 2303 La Chaux-de-Fonds.

Il referendum scade il 1.ottobre 2009!

Ogni firma conta, anche la tua!


Difendi la qualità svizzera!

Firma e fai firmare il referendum contro il Cassis de Dijon.

Scarica i formulari per la raccolta delle firme.

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