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Archivi categoria: rassegna stampa

Lupo: una mozione per consentire agli allevatori di effettuare tiri di inselvatichimento e di difesa

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OPINIONE: Agricoltori per il Parco Nazionale del Locarnese

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Agrifutura e uct difendono Agroscope…

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Carta del Progetto di Parco Nazionale del Locarnese – Informazione e partecipazione

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Gotthard Open 2017: la campionessa è Blooming Floh di Martin Wallimann, Alpnach Dorf (OW)

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Ecco i verdetti dell’edizione 2017 del Gotthard Open che ha visto salire sul podio più alto Blooming Floh di Martin Wallimann, Alpnach Dorf (OW).

Nel video puoi guardare integralmente la scelta da parte del giudice Daniel Gisler di Bürglen (UR).

Scarica le classifiche cliccando sul testo in blu oppure guarda la galleria di foto pubblicata dallo Schweizer Bauer.

Si preannuncia buona l’annata agricola 2016

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vignetta boneff bancomat agricolo

Gotthard Open 2016: la campionessa è Orchis di Thomann Gaudenz + Silvia, Vilters SG

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Sono ormai caduti i verdetti dell’edizione 2016 del Gotthard Open che ha visto salire sul podio più alto Guda BS Laredo ORCHIS di Thomann Gaudenz + Silvia di Vilters (SG).

Suggestiva la scelta da parte del giudice Mathias Suess di Andwil (SG) con tanto di musica e suspence (vedi video).

Scarica le classifiche cliccando sul testo in blu oppure guarda la galleria di foto pubblicata dallo Schweizer Bauer.

Dopo la cucciolata di lupi, ora c’è anche l’orso

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orso 2

La RSI ha riferito dell’avvistamento di un orso da parte di un cacciatore in Val Roggiasca, una valle laterale che si diparte verso sud da Roveredo Grigioni. Clicca sulla foto per vedere il servizio andato in onda al Quotidiano.

Reddito agricolo 2014: risultati positivi

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Clicca sulle immagini sottostanti per scaricare il comunicato stampa completo di Agroscope.

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Una famiglia di lupi in Valle Morobbia

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lupacchiotti

Come riferisce la RSI (leggi la notizia cliccando qui o sull’immagine), una famiglia di lupi è stata avvistata e fotografata in Valle Morobbia. Dopo la presenza sporadica di singoli predatori, ecco dunque giunta la conferma di una presenza stanziale del lupo in Ticino.

Studenti di agronomia di tutto il mondo fanno tappa in Ticino

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Per vedere il servizio andato in onda al Quotidiano Su RSI LA1 clicca sull’immagine e fra i “Servizi contenuti” cerca il servizio “Studenti agronomia” oppure fai partire il video principale e vai al minuto 16.45.

Problemi di crescita nelle vigne: si sospetta un fungicida

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vigna con problemi

Come riferito venerdì dallo SchweizerBauer (clicca qui per leggere l’articolo), diversi viticoltori in tutta la Svizzera lamentano problemi di crescita nelle loro vigne. Sui ceppi di vite le foglie sono deformate e in parte non si formano i grappolini. La causa non è ancora chiara, ma si sospetta il fungicida Moon Privilege della multinazionale farmaceutica tedesca Bayer.

In taluni vigneti, riferisce lo SchweizerBauer, si riscontra un danno totale. Le conseguenze potrebbero avere un’impatto finanziario dell’ordine di diversi milioni di franchi. Bayer sta effettuando dei controlli per verificare se il proprio prodotto Moon Privilege possa essere all’origine del problema.

“Per ora – ha affermato la portavoce di Bayer – non è ancora chiaro se Moon Privilege è la causa. Tuttavia consigliamo ai viticoltori di non più utilizzare prudenzialmente il prodotto che può essere riconsegnato ai rivenditori.”

Lunedì l’Ufficio federale dell’agricoltura ha convocato una riunione fra i responsabili cantonali della viticoltura e della protezione fitosanitaria e Bayer.

30’000 firme per il territorio

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foto consegna spazi verdi

Come riporta il sito Ticinonews.ch, Questa mattina in Cancelleria dello Stato a Bellinzona sono state consegnate le firme necessarie per la riuscita delle due iniziative gemelle: “Spazi verdi per i nostri figli” e “Un futuro per il nostro passato”.

Entrambe sono ampiamente riuscite con quasi 15’000 firme ciascuna, per un totale complessivo di circa 30’000 firme.

Per l’occasione è stato distribuito del croccante formentino, simbolo non solo di un accompagnamento che non può mancare sulle tavole dei ticinesi per Natale, ma anche di quanto vuole preservare l’iniziativa “Spazi verdi”, ovvero il suolo agricolo, indispensabile per coltivare insalate, ortaggi e verdure locali.

Il macello stenta a rilanciarsi

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macello 6

Clicca sull’immagine per leggere l’articolo apparso oggi sul Corriere del Ticino online.

Il riavvicinamento Agrifutura – UCT visto da Boneff

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vignetta boneff riavvicinamento

Parco del Piano di Magadino: Maggi sbatte la porta

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maggi

Come riferisce Ticinonews.ch, si susseguono in Ticino gli episodi di rappresentanti politici che abbandonano riunioni in modo polemico.

Dopo l’improvviso addio del consigliere di Stato Claudio Zali all’assemblea dei cacciatori di sabato scorso, oggi è il deputato dei Verdi Francesco Maggi ad essersi reso protagonista di un episodio simile.

Maggi ha abbandonato la riunione di stamattina della Commissione della pianificazione mentre si discuteva del progetto di Parco del Piano di Magadino.

Più che discuterlo, secondo Maggi, lo si stava impallinando.

“Dopo due anni di lavoro, estenuanti tira-molla, esauriti i pretesti per guadagnare altro tempo, sono usciti allo scoperto i cecchini” afferma Maggi. “Lega, UDC e la maggioranza di PPD e PLR hanno chiaramente fatto capire che non intendono approvare il Parco del Piano di Magadino. Secondo loro la priorità è il collegamento veloce A2-A13 per Locarno, anche a costo di ripescare la famigerata Variante 95.”

“Non è bastato ricordare loro che nel settembre 2007 la maggioranza del popolo ticinese aveva detto NO a un tracciato sul Piano e ribadito l’importanza del Piano per l’agricoltura, la natura e lo svago” aggiunge il granconsigliere dei Verdi. “Non è bastato neppure ricordare loro che il Parco non porta pregiudizi ulteriori al collegamento veloce, basta e avanza il paesaggio palustre d’importanza nazionale, già in vigore, per bloccare eventuali tracciati troppo invasivi sul piano. Non è bastato neppure far presente che Berna non ha nessun interesse nel parco del Piano di Magadino, che è un progetto cantonale. Non è certo prendendo in ostaggio il Parco che si ottengono da Berna i finanziamenti per la strada. Ridicolo. Semmai il rischio è che le associazioni ambientaliste ed agricole scendano dal carro di sostegno del progetto di collegamento A2-A13 scelto dal gruppo di lavoro del Cantone, creato da Borradori all’indomani della batosta sulla Variante 95. E allora altro che 10-15 anni per vedere un collegamento.”

“E se Berna non paga, è forse anche a causa del Governo ticinese e degli stessi partiti PLR, PPD, Lega e UDC, che hanno messo come priorità il raddoppio del Gottardo, che invece di migliorare la mobilità del cantone la manderà in tilt” afferma ancora Maggi, secondo cui la commissione della pianificazione sta affossando un progetto di valorizzazione del Piano di Magadino che a livello di consultazione ha suscitato ampi consensi, “mentre per il collegamento A2-A13 sta rischiando di far saltare gli accordi sul tracciato, mandando alle ortiche anche la speranza di vedere un futuro collegamento per Locarno.”

OPINIONE – Agricoltura, caccia e ideologia

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Editoriale di Gianmaria Pusterla apparso sul GdP del 14 maggio 2014

Vorrei ritornare su un avvenimento che occupa l’opinione pubblica in questi giorni. A costo di deludere qualche lettore e dico subito che non si tratta dell’”affare BancaStato”. Insufficienti sono oggi gli elementi a disposizione per prefigurare un giudizio. Più saggio aspettare, dunque, non lanciarsi in facili speculazioni, come purtroppo alcuni partiti (leggasi PS e Verdi) hanno già fatto nella giornata di ieri.

Mi ha colpito una strana coincidenza: sabato, proprio nel medesimo momento in cui il consigliere di Stato Claudio Zali lasciava quasi stizzito l’assemblea dei cacciatori ticinesi, un terzetto di maestosi cervi ha saltato la carreggiata della strada che congiunge Meride con Arzo  (zona San Giorgio, bandita di caccia) 5 secondi prima che l’auto su cui mi trovavo passasse da quel punto e 10 secondi prima che una famigliola (papà, mamma e bambino) transitasse con le sue biciclette.

Caspita, mi son detto, per un pelo non ci scappava o l’incidente o una disgrazia ben peggiore, qualora uno dei tre animali avesse colpito uno dei ciclisti. Insomma: mentre si disquisisce su come risolvere o arginare la presenza di ungulati sul territorio cantonale ho avuto la prova provata che tale presenza è ormai diventata invadente e pericolosa per le stesse persone. E non solo dannosa per chi ancora si occupa di coltivare terreni e vigneti.

Il presidente dei cacciatori Fabio Regazzi si è permesso di insinuare il dubbio che qualcosa in Ticino non funzioni nella gestione degli ungulati: si spendono molti più soldi per coprire i danni che cinghiali e cervi fanno alle colture rispetto a quanto avviene in altri Cantoni. Questo non perché sia sbagliato dare a chi viene danneggiato, ma perché, forse, non vengono adottate le misure strategiche e preventive adeguate.

E tra coloro che potrebbero portare un contributo a questa regolazione i cacciatori dovrebbero essere in prima linea. Non sembra purtroppo essere il caso. Emerge qui evidente l’annosa, difficile ricerca di collaborazione tra chi pratica la caccia e l’Ufficio cantonale caccia e pesca. Quasi che quest’ultimo non riesca a considerare la categoria dei cacciatori un alleato nella difesa del territorio.

Ben conosciamo invece il patrimonio di conoscenza che i cacciatori portano con sé e il naturale ruolo regolatore che la caccia, nei secoli, ha sempre esercitato sulla fauna. Ma se, per un preconcetto ideologico – come sembra sempre più imporsi in questa società (che va quindi a condizionare anche gli apparati statali) -, l’animale selvatico non può essere cacciato (nei periodi e nei momenti giusti che la natura consiglia), allora sarà difficile evitare le conseguenze negative per agricoltori e viticoltori.

Urge un cambiamento d’approccio, guardando bene a ciò che il passato ci può insegnare.

Successo per “Caseifici aperti 2014”

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Clicca sull’immagine per vedere il servizio del Quotidiano della RSI.

QUOTIDIANO DEL 03/05/2014

I contadini: “Questi prati saranno la nostra salvezza”

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bassi green

Cliccando sull’immagine (tratta da tio.ch) puoi leggere l’articolo apparso su tio.ch che ha per tema il controverso argomento della coltivazione dei green su suolo agricolo.

Di seguito riportiamo lo stralcio della presa di posizione di Agrifutura nell’ambito della consultazione del PUC del Parco del Piano di Magadino in cui, a determinate condizioni, si propone una soluzione di compromesso.

“Scheda M_2.1.2: Riconvertire ad uso agricolo le superfici in zona agricola utilizzate per altri scopi

Procedere in questo senso solo se vi è al certezza di poter riottenere una fertilità del suolo al 100%, altrimenti utilizzare queste aree per inserirvi attività problematiche con lo statuto del parco (es. green, vigna, ecc.).”

 

Gotthard Open 2014: Big Boy Polly di Nicola Pedrini “campionessa” e “miglior mammella”

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Coronata da successo l’edizione 2014 del Gotthard Open che ha visto salire sul podio più alto Big Boy Polly di Nicola Pedrini. Consegnato pure un riconoscimento a Ezio Pedrini il quale, dopo aver creato, 14 anni fa, la manifestazione e averla presto condotta al successo, lascia il comitato d’organizzazione. Il testimone passa al figlio Nicola Pedrini. Nota curiosa: nel bel mezzo dell’esposizione appare pure un lupo (vedi fotogallery sotto). Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Scarica le classifiche cliccando sul testo in blu oppure guarda la galleria di foto pubblicata dallo Schweizer Bauer.

Cosa ce ne facciamo di tutta questa lana?

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lana

Clicca sulla foto per leggere l’articolo apparso su Tio.ch concernente il progetto di valorizzazione della lana indigena premiato da Agrifutura.

Rassegna stampa dell’Assemblea 2014 di Agrifutura

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Premio al merito 2014 - 1Il momento della consegna del Premio al merito di Agrifutura con, da sinistra, il Consigliere di Stato Avv. Claudio Zali, Direttore del Dipartimento del Territorio (padrino della consegna del premio), Marcel Bisi, Presidente della Pro Verzasca, membro e segretario della GLATI (Federazione degli artigiani del Ticino) e ricercatore SUPSI (progetto per la valorizzazione della lana indigena) e Giovanni Berardi, Presidente di Agrifutura.
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Leggi il comunicato stampa di Agrifutura.

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Guarda il Servizio di Paolo Bobbià andato in onda a Il Quotidiano della RSI (clicca sul testo in blu).

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Leggi l’articolo apparso su Ticinonews.ch.

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Ascolta il Servizio di Gabriele Borer andato in onda alle Cronache Regionali della Rete Uno (vai al minuto 12:00).

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Guarda il Servizio di Eleonora Onorari andato in onda al TG di Teleticino.

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Leggi l’articolo apparso sul Giornale del Popolo.

Sfratto di Bosco Gurin: venerdì, puntata speciale di Patti Chiari

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patti chiari

Della vicenda della famiglia Arcioni, alla quale “è stata ordinata l’immediata espulsione dalla stalla, se necessario da effettuarsi con l’ausilio della polizia”, come riportato nei documenti ufficiali, ora si interessa anche la Radiotelevisione della Svizzera italiana con la trasmissione “Patti Chiari”. Una puntata speciale è prevista questo venerdì. Clicca sul logo di Patti Chiari  qui sopra per saperne di più.

Inoltre, sulla questione si registra pure una tiepida presa di posizione dell’UCT (clicca sul testo in rosso per leggerla).

Sfratto di Bosco Gurin: la tensione sale

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Di seguito vi proponiamo una breve rassegna stampa degli ultimi avvenimenti concernenti lo sfratto della famigli Arcioni a Bosco Gurin (clicca sul testo in rosso per leggerli).

Il lupo sembra esser tornato in Ticino

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Il lupo potrebbe essere tornato in Ticino. Tre capre sgozzate, infatti, sono state ritrovate nella Valle del Soladino, sulla sponda destra della Vallemaggia.

La scoperta è stata fatta lo scorso fine settimana, a 1’400 metri di quota e il principale sospettato è proprio lui. La certezza della presenza dell’animale, però, la si avrà solo dopo le analisi di alcuni campioni di DNA prelevati e inviati a Losanna.

Stando a quanto anticipa la Regione (clicca qui per leggere l’articolo in formato .pdf), “le modalità dell’aggressione, lasciano pensare che la razzia sia opera di un lupo”. Fatta eccezione per un avvistamento in alta Valle Onsernone, di questi predatori nel Locarnese non si hanno più segnalazione da diversi mesi, ricorda il quotidiano.

Fonte: www.rsi.ch

i migliori formaggi d’alpe ticinesi del 2013

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formaggi immagine

formaggiFonte: LaRegione Ticino del 14 ottobre 2013.

Agrifutura si complimenta con i casari e i gestori d’alpe premiati

e con tutti coloro che hanno partecipato.

C’è una lince sopra Brontallo in Lavizzara

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lince 2

lince 3

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Fonte: Giornale del Popolo di martedì 8 ottobre 2013

Speciale del Giornale del Popolo sulla Sagra dell’Uva

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Leggi lo speciale sulla Sagra dell’Uva di Mendrisio 2013 pubblicato sul Giornale del Popolo di venerdì 27 settembre 2013 (clicca sull’immagine sottostante).

gdp sagra uva

Ecco l’alternativa all’educatore elettrico per le mucche

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educatore

Lo Schweizer Bauer nella sua edizione di oggi presenta un’alternativa all’educatore elettrico per le mucche. Leggi tutto l’articolo cliccando sul testo in blu.

Pirata del web mette in difficoltà un viticoltore del Mendrisiotto

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luciano cavallini

La Cantina Cavallini di Cabbio vittima di un losco tentativo di truffa sul web. Ora, il titolare Luciano Cavallini ha perso tutti i contatti mail. L’azienda invita clienti, fornitori e vendemmiatori a farsi avanti.

Leggi tutta la notizia apparsa su TicinoNews.ch (clicca sul testo in blu).

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