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Archivi categoria: politica agricola

Concorso assunzione segretaria/o al 20-30% di Bio Ticino

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Invito alla Serata Informativa “Piattaforma agricola 1” organizzata dalla Fondazione Parco del Piano di Magadino – Venerdì 27 marzo 2020, ore 20.15, al Rist. Millefiori, Giubiasco

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Modifiche della legge cantonale sull’agricoltura

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Clicca sull’immagine sottostante per avere accesso al messaggio e al rapporto concernente la modifica dll’art. 6 della Legge cantonale sull’agricoltura (Possibilità di finanziamento di provvedimenti edilizi e installazioni volti a conseguire obiettivi ecologici.

 

Notifica programmi agricoli e pagamenti diretti 2020

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Corso SVIAL: Come migliorare la commercializzazione di prodotti agroalimentari regionali?

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Avviso di pubblicazione variante al Piano di utilizzazione cantonale del Parco del Piano di Magadino (PUC-PPdM)

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Serata informativa e di discussione sulle opportunità del Parco del Piano di Magadino per l’agricoltura

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Gentili signore, egregi signori,

Vi segnaliamo la Serata informativa e di discussione sulle opportunità del Parco del Piano di Magadino per l’agricoltura.

Che si terrà

lunedì 25 marzo alle ore 20, al ristorante Millefiori in Viale Stazione a Giubiasco.

Per questioni organizzative è gradita l’iscrizione entro il 20 marzo all’indirizzo info@parcodelpianodimagadino.ch.

 

Vi segnaliamo che le aziende agricole del Piano che percepiscono pagamenti diretti hanno ricevuto l’invito direttamente.

Cordiali saluti

 

 

Alma Sartoris
Direttrice

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Fondazione
Parco del Piano di Magadino
Via Cantonale 26
6515 Gudo
alma.sartoris@parcodelpianodimagadino.ch

Tel. 091 820 08 90

Tel. diretto: 091 820 08 91

Agrifutura sostiene l’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti (“Iniziativa Stop alla cementificazione”)

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Agrifutura ha deciso di aderire al Comitato di sostegno a favore dell’Iniziativa popolare contro la dispersione degli insediamenti “Iniziativa contro la cementificazione”, sulla quale il popolo svizzero dovrà esprimersi il prossimo 10 febbraio.

Secondo Agrifutura, questa iniziativa, simile a quella lanciata nel lontano 1988 dall’Unione contadini ticinesi e che ha condotto alla promulgazione della Legge cantonale sulla conservazione del territorio agricolo, oltre a salvaguardare il territorio situato al di fuori della zona edificabile, comporterà pure un cambio di paradigma nell’uso del suolo attribuito alla zona edificabile. In particolare, Agrifutura ritiene sia giunto il momento di adottare una salvaguardia efficace dei terreni agricoli e quindi di sviluppare modelli di sviluppo incentrati sulla densificazione, sulla migliore mobilità e sulla qualità di vita all’interno delle zone edificabili esistenti. Va insomma fermato l’inesorabile contatore che calcola la perdita di terreni fertili in termini di 1 metro quadrato al secondo. Mantenere un giusto rapporto fra territorio edificato e terreni aperti coltivi e fertili è di fondamentale importanza in una visione di equilibrio futuro fra popolazione e capacità produttive indigene.

Conferenza ATTAA “Il giusto mercato per l’agricoltura”

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Misure per attenuare gli effetti della siccità

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Avviso di deposito variante al Piano di utilizzazione cantonale del Parco del Piano di Magadino (PUC-PPdM)

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Notifica programmi agricoli e pagamenti diretti 2019

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Annuncio “nuove misure” per i progetti Qualità del paesaggio

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USC/UCT: “Agricoltori stressati ricordatevi di pagarci i contributi!”

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La saga delle trattenute, dei contributi estorti e delle deduzioni pseudo-associative ha un nuovo triste capitolo. Come segnalatoci da un fedele lettore del blog, negli scorsi giorni diversi agricoltori hanno ricevuto una singolare, quanto enigmatica lettera di richiamo che alleghiamo.

In molti, compreso il fedele lettore, hanno addirittura pagato la fattura, visto anche l’esiguo importo e che il mittente era nientemento che Identitas, ditta che si assume l’incarico di gestire a livello nazionale la banca-dati sul traffico degli animali. Insomma hanno pagato ritenendo che potesse trattarsi per esempio del pagamento di una partita di marche auricolari. Tuttavia analizzando in un secondo tempo la missiva, il malcapitato si è reso conto che se non siamo di fronte a una truffa legalizzata, poco ci manca.

1. Innanzi tutto, la lettera configura un vero e proprio (e formale) richiamo di pagamento.

2. La lettera inizia con un’esplicita allusione allo stress che vivono gli agricoltori e dunque non poteva avere incipit peggiore con una mancanza di rispetto verso una categoria che non ha attualmente vita facile, al contrario di chi ha i piedi al caldo dietro le scrivanie delle varie organizzazioni di organizzazioni di enti affiliati.

3. Poi prosegue colpevolizzando i destinatari, rei di non essersi ricordati di pagare una fattura (il cui pagamento dipende in tutto e per tutto dalla volontà del singolo e non è assolutamente obbligatorio!!!).

4. In questo delirio di mancanza di rispetto, gli estensori della missiva si permettono di enumerare i giorni di ritardo, mentre la tabella indica pure una casella “Ultimo richiamo”, quasi che dopo di ciò si proceda all’esecuzione forzata.

5. Chi credeva che, come nei migliori raggiri, il mistero si celasse fra qualche apostilla scritta in minuscolo a fondo pagina, si sbagliava di grosso. Infatti, il trabocchetto è svelato in alto a destra sotto “Nostra referenza”, dove gli estensori, rigorosamente in tedesco (affinchè non si capisca?), spiegano agli agricoltori italofoni il motivo del richiamo: SBV-Verbandsbeiträge, ovvero Contributi associativi USC, che sta per Unione svizzera dei contadini.

CONCLUSIONE:

La fattura richiamata è quella relativa ai contributi volontari per l’USC che ognuno è libero di pagare o meno all’Unione svizzera dei contadini. Come già avviene per le trattenute UCT sui pagamenti diretti, questi contributi non danno diritto a nessuna rappresentanza in assemblee o gremii di contadini. In pratica, si paga senza avere diritto di voto.

Per maggiori info (si legge nella lettera) ci si può rivolgere al segretariato dell’Unione Contadini Ticinesi che dunque va lodata per la sua coerenza nel difendere i costrutti antidemocratici di prelievo di contributi messi in atto da diverse organizzazioni agricole. La stessa UCT, ancora nel 2018, è addirittura la più antidemocratica di tutte le organizzazzioni cantonali, poiché formalmente è formata esclusivamente da enti affiliati e dunque non annovera nemmeno uno che sia uno membro individuale. Preleva i contributi ai contadini, ma di farli votare all’assemblea non ci pensa minimamente. Complimenti! Evviva la democrazia!

 

OPINIONE: Agricoltori per il Parco Nazionale del Locarnese

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Carta del Progetto di Parco Nazionale del Locarnese – Informazione e partecipazione

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Notifica programmi agricoli e pagamenti diretti 2017

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programmi agricoli 2017

Istituito il nuovo Servizio cantonale di ispezione e controllo SCIC

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dimensione economia scic

Pubblicazione Charta Parc Adula

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parc adula 1parc adula 2

Il Consiglio di Stato risponde ad Agrifutura

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risposta CdS Scic 1risposta CdS Scic 2

L’Uct prende posizione sul SCIC

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scic 3scic 4

Agrifutura al Consiglio di Stato: sospendete la creazione del Servizio di controllo cantonale e ascoltate le associazioni agricole

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scic 1scic 2

Notifica programmi agricoli e pagamenti diretti 2016

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ente di controllo

Dibattito a Mezzana: “Le politiche agricole della Svizzera di oggi e di domani

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Locandina dibattito agricolo

Reddito agricolo 2014: risultati positivi

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Clicca sulle immagini sottostanti per scaricare il comunicato stampa completo di Agroscope.

tabella reddito 2tabella reddito

È stato emanato il nuovo Regolamento sulla viticoltura del Canton Ticino

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bottiglie

La Sezione dell’agricoltura ha emanato il nuovo

Regolamento cantonale sulla viticoltura

Cliccando sul testo in rosso oppure sulla foto lo puoi scaricare.

OPINIONE – I ticinesi vogliono questo Parco!

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La raccolta in meno di 2 mesi di quasi 15’000 firme per l’iniziativa popolare “Spazi Verdi per i nostri figli” non può lasciare indifferenti i nostri politici. La salvaguardia del territorio ed un suo uso sostenibile godono senza dubbio dell’appoggio di moltissimi ticinesi. L’iniziativa farà il suo corso e certamente il popolo dovrà pronunciarsi in merito. Ma, già in questi giorni, i politici del nostro Cantone avranno l’occasione di dimostrare di essere sulla medesima lunghezza d’onda della popolazione e di chi ha firmato l’iniziativa “Spazi Verdi”. L’importantissimo banco di prova è costituito dall’istituzione del Parco del Piano di Magadino sulla quale il Gran Consiglio si pronuncerà proprio mercoledì o giovedì prossimi. Un progetto la cui elaborazione ha necessitato di diversi anni ed ha comportato l’ampio coinvolgimento di tutta una serie di attori. Così, Comuni, Associazioni, Enti ed operatori del territorio hanno concordato assieme al Cantone un modo condiviso da tutti per riuscire a dare un futuro sostenibile ai circa 2’500 ettari del Piano di Magadino. Un futuro fatto in primis di attività agricola, ma anche di tutela di spazi naturali e di fruizione da parte di turisti e della popolazione per il proprio svago. Non è stato sicuramente facile mettere d’accordo tutti, ma, oggi, in un contesto geografico limitato come il nostro Cantone, è impensabile portare a compimento qualsiasi progetto di ampia portata senza percorrere la strada del consenso fra tutti gli attori in campo. Proprio per questo, il Gran Consiglio, se dirà di SÌ al Parco del Piano di Magadino, dimostrerà di approvare in primis la metodologia scelta per giungere alla sua istituzione. Cioè dirà SÌ alla via della concertazione, l’unico modo per assicurare a questo Cantone uno sviluppo qualitativo non solo su questo, ma anche su altri fronti.

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Giovanni Berardi – Presidente di Agrifutura

30’000 firme per il territorio

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foto consegna spazi verdi

Come riporta il sito Ticinonews.ch, Questa mattina in Cancelleria dello Stato a Bellinzona sono state consegnate le firme necessarie per la riuscita delle due iniziative gemelle: “Spazi verdi per i nostri figli” e “Un futuro per il nostro passato”.

Entrambe sono ampiamente riuscite con quasi 15’000 firme ciascuna, per un totale complessivo di circa 30’000 firme.

Per l’occasione è stato distribuito del croccante formentino, simbolo non solo di un accompagnamento che non può mancare sulle tavole dei ticinesi per Natale, ma anche di quanto vuole preservare l’iniziativa “Spazi verdi”, ovvero il suolo agricolo, indispensabile per coltivare insalate, ortaggi e verdure locali.

Riunione per gli agricoltori della Leventina su interconnessione e qualità del paesaggio

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progetti leventina

Consultazione del progetto di nuova legge cantonale sull’agricoltura

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circolare consultazione

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