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Archivi categoria: lutti

In memoria di Giovanni Boggini

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In memoria di Sergio Scalmanini

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Il mondo vitivinicolo ticinese, incredulo e sgomento, piange l’improvvisa e tragica scomparsa di

Sergio Scalmanini

Sergio Scalmanini era direttore della Cantina di Giubiasco CAGI SA, della quale, per lunghi anni, fu enologo al fianco del compianto Adriano Petralli. A lui, fra l’altro, si deve la nascita degli spumanti “Bucaneve Brut” e “Malizia Extra Brut”, creati nell’ambito della diversificazione della produzione enologica.

Agrifutura esprime a tutti i famigliari le proprie sentite condoglianze.

 

In memoria di Mauro Gendotti

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Agrifutura è vicina alla Famiglia Gendotti, in particolare alla moglie Melania, ai figli Sabrina e Pietro e al fratello Gabriele e ai parenti tutti per la scomparsa di

Mauro Gendotti

ed esprime a tutti i famigliari le proprie sentite condoglianze. I funerali avranno luogo oggi martedì 21 gennaio 2020, alle ore 14.30 nella Chiesa di San Giorgio a Prato Leventina.

Mauro Gendotti era veterinario di condotta per la Leventina e profondo conoscitore degli alpeggi e dei suoi formaggi. Attivo come vicepresidente della Società ticinese di economia alpestre (STEA), ha contribuito appassionatamente alla divulgazione di saperi e conoscenze legate al formaggio d’alpe e al mondo dell’alpe.

In memoria di Sergio Monti

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Agrifutura è vicina alla Famiglia Monti, in particolare alla vedova Irina, ai figli Ivo e Delio con le rispettive famiglie per la scomparsa del caro marito, padre e nonno

sergio monti

Sergio Monti

ed esprime a tutti i famigliari le proprie sentite condoglianze. I funerali avranno luogo sabato 28 dicembre 2019, alle ore 15.00 nella sala delle cerimonie del Tempio crematorio di Lugano.

Sergio Monti è stato un instancabile ed entusiasta promotore e dirigente di importanti associazioni agricole ticinesi e nazionali, in primis della Federviti di cui fu presidente per ben 17 anni. Sarà ricordato in particolare per la sua indefessa e strenua difesa del giusto reddito per il viticoltore e per il suo prezioso contributo nella creazione di una piattaforma di dialogo fra produttori e vinificatori. Sergio Monti rappresenta quella categoria di viticoltori di provenienza extra-agricola che hanno saputo partire dal nulla bonificando terreni abbandonati, vignandoli e producendo vini che puntassero alla qualità, il tutto mantenendo quella laboriosità manuale propria del viticoltore eroico di collina. Sergio Monti merita la riconoscente gratitudine del mondo viticolo. Un estratto di quanto ha fatto per il settore lo si può conoscere leggendo il suo ultimo rapporto all’assemblea della Federviti che riportiamo integralmente di seguito:

“Nel 1989, dopo 17 anni di determinante contributo per la salvaguardia del patrimonio viticolo cantonale, Alfonsito Varini, terzo presidente della Federviti (fondata nel 1949) e delegato a Berna in seno alla Commissione federale viti-vinicola, propone la mia candidatura quale suo subentrante in tutti gli impegni da lui svolti, mantenendo da giornalista e appassionato, il suo valido apporto informativo settimanale sull’Agricoltore Ticinese.

La sua proposta venne ratificata dall’ Assemblea generale della Federviti e la mia attività a presidente ebbe inizio l’8 luglio 1989.
La vice presidenza fu mantenuta da Eros Walter, già attivo dal 1976 nel settore, esperto organizzatore delle attività legate alla diffusione del sapere viti-vinicolo del Cantone e della Mesolcina; segretaria venne nominata l’Ing. Monica Bacciarini.
A partire dagli anni Novanta e dopo i festeggiamenti del 40.mo del Marchio Viti, occorreva dare nuovo vigore (attraverso la Proviti fondata nel 1984) alla divulgazione e alla conoscenza dei nostri vini, occorreva ridisegnare i nostri territori, rimodernare le cantine di lavorazione (sempre più frequentate da un vasto pubblico interessato a questo sviluppo, sia economico che culturale) e sostenere chi con passione ma difficoltà lavorava i nostri ronchi.
Parallelamente cresce l’interesse per valorizzare il sistema di coltivazione secondo i dettami della Produzione Integrata (detta PI), sostenuta dalle ricerche e sperimentazioni del ticinese dott. Mario Baggiolini e diffuse alle Sezioni da parte della Commissione tecnica della Federviti.
Da 15 anni il 50% della produzione cantonale è ottenuto seguendo i metodi ecologici della PI, ma ancora oggi queste uve non godono di una differenziazione di prezzo rispetto alle altre.
Argomento che merita una riflessione al nostro interno per poi discuterlo in seno all’Interprofessione.
Sempre in questo periodo iniziale delle mie attività, si è sentita la necessità di fondare a Berna un’associazione mantello per la tutela degli interessi politici delle associazioni viticole svizzere già attive da tempo nei vari Cantoni.
Nata negli anni Novanta come Conferenza delle regioni viticole svizzere da me presieduta, l’associazione viene assorbita qualche anno dopo dalla fondazione della Federazione svizzera dei viticoltori con sede a Berna; Federazione che ho diretto per 5 anni.
Oggi è presieduta dal viticoltore vallesano Georges Emery. A P.Yves Felley, primo direttore della Federazione, va il mio pensiero di gratitudine per il proficuo lavoro svolto dal 1990 al 2005 e per la collegialità e competenza dimostrata in questo lungo periodo di attività a salvaguardia degli interessi viticoli nazionali.
La Federazione è diretta oggi dalla signora Ing. Monique Perrottet Richard la quale ha l’impegnativo compito, oltre a quello di coordinamento dell’associazione, di riorganizzazione all’interno della Interprofessione del vino Svizzero (dossier politica agricola 2011, formazione professionale, Inteprofessione svizzera del vino e promozione dei vini svizzeri).
Tornando alle attività cantonali degli anni Novanta, che vedono l’introduzione e la valorizzazione dei metodi della Produzione Integrata coordinate dagli Ing. Stefano Haldemann e Ing. Monica Bacciarini Rossi, la Federviti, nel 1998, incarica l’Ing. Marco Rossi di Sementina di redigere un rapporto sullo “Stato nutrizionale dei suoli viticoli del Canton Ticino e della Mesolcina”, studio che ha permesso un nuovo approccio sul problema della alimentazione dei nostri vigneti da parte della nostra commissione tecnica e preludio alla preparazione, a partire dal 2005, dello Studio dei terroirs viticoli, teatri naturali di grande impatto paesaggistico.
Lavoro che ha coinvolto un centinaio di viticoltori e specialisti internazionali coordinati dall’Ing. Cristina Monico la quale ha fatto il punto della situazione a fine 2006.
I lavori prevedono tre fasi di studio; gli studi sulla cartografia dei suoli, quello sul clima e quello sul comportamento della vite e qualità del vino nelle differenti condizioni pedoclimatiche del Canton Ticino.
Sono state selezionate 25 parcelle le cui uve sono state vinificate separatamente lo scorso autunno per la prima volta, presso la cantina sperimentale Agroscope Changins-Wädenswil; un lavoro che si protrarrà per tre anni e comporterà, oltre alle degustazioni, lo studio dei controlli agronomici e la determinazione dello stato idrico della pianta.
È la prima volta che si effettua uno studio dei nostri terroirs dove la mano dell’uomo e la provenienza diventerà una ulteriore garanzia di qualità e del valore del vino prodotto.
La gran parte del finanziamento di questo importantissimo lavoro di oltre Fr. 160’000 franchi è stato finanziato dalla Federviti grazie a una raccolta di fondi che dovrà continuare ancora fino al 2009.
Ecco come si esprime la relatrice Ing. Cristina Monico nel suo rapporto intermedio del 16.12.06:
“L’originalità dello studio è di aver potuto integrare tutti gli aspetti che riguardano i terroirs, partendo dal suolo e dal clima per finire con la reazione della vite e la qualità finale del vino prodotto.”
Un’altra importante collaborazione ci viene assicurata da anni, dagli esperti della Scuola di Changins, del Centro Agroscope Changins-Wädenswil Cadenazzo e dalla Scuola agraria di Mezzana.
L’ing. Francois Murisier e l’ing. Giorgio Jelmini, ora al beneficio della pensione, l’ing. Mauro Jermini nuovo responsabile del Centro Agroscope Changins-Wädenswil Cadenazzo, Mirto Ferretti tecnico viticolo, il presidente della Fondazione della Scuola di Changins Gianni Moresi, il consulente viticolo ing. Matteo Bernasconi e il direttore della Scuola agraria di Mezzana sig. Pierangelo Casanova, hanno contribuito a portare a livelli professionali la viticoltura del Cantone e della Mesolcina.
A coronamento di queste molteplici iniziative della Federviti e dei suoi esponenti e sostenitori, emergono le numerose energie profuse nel Cantone e in Svizzera nell’ambito dei festeggiamenti del Centenario del Merlot “COME 06” guidati dal suo presidente Eros Walter assistito dalla professionalità della segretaria Sabrina Princigalli e l’attiva e precisa collaborazione dell’Ing. Michele Piffaretti, unitamente al giornalista Alessandro Pesce che contribuisce da 15 anni a far conoscere le attività della Federviti.
Tutte le Sezioni della Federviti, le regioni viticole, la stampa scritta e parlata hanno dato lustro a questo anniversario e hanno fatto conoscere al mondo le qualità particolari della nostra terra millenaria e dei nostri vini.
A coronare questa ricorrenza cito la conferenza di grande interesse sulla DOC di aprile a Sessa; ospiti il Direttore generale onorario dell’OIV di Parigi Robert Tinlot, il Dr. Christian Taborek del Ministero austriaco dell’agricoltura, di Raul Renou presidente dell’Istituto nazionale delle appellazioni di origine di Francia e di Frédéric Rothen responsabile dell’economia vinicola presso l’Ufficio Federale dell’Agricoltura di Berna.
Il convegno è stato organizzato dall’Atelier dei viticoltori della Valle della Tresa e l’Associaione Villa Orizzonte di Castelrotto. Complimenti.
In settembre, quale vertice degli incontri viticoli, Lugano ha ospitato per 2 giorni il Simposio internazionale patrocinato dall’OIV di Parigi durante il quale si è dibattuto sulle diversità del vitigno Merlot, degli aspetti eco-fisiologici, patologici, lo studio in corso del terroir, dei modelli di parametri climatici e accenni sul clima, sugli aromi e del controllo dei fenomeni colloidali nell’affinamento dei vini Merlot, del marketing, della comunicazione, dell’architettura e cultura vinicola e della regione spagnola del Priorat, “du jamais vu” per il nostro Cantone.
“A chi sa ascoltare racconta ancora la storia di un Ticino di ieri” Inizia così la presentazione del libro Merlot del Ticino 1906-2006 che ha ricevuto il Premio Lanson da parte dell’omonima ditta produttrice di champagne;
250 pagine di storia dei pionieri Pietro Vegezzi, Giovanni Rossi, Alderigo Fantuzzi, Giuseppe Paleari, Guido Calgari, Mario Baggiolini, Carlo Castagnola; poi archeologia, storia del Merlot, dall’acino al vino, personalità, architettura e cultura vinicola, formazione continua in viticoltura, racconti e curiosità e l’elenco dei produttori.
A fine 2006 la nostra iniziativa ha visto le vendite salire ai 4000 copie e già si pensa ad una ristampa. Un sentito ringraziamento va all’ing.Carlito Ferrari e a chi ha collaborato alla riuscita di questo documento di storia.
Ecco quanto mi segnala l’ing.Cristophe Von Ritter, estimatore delle nostre attività:
“Tutto ciò a cui dedichiamo nella nostra vita inizia con un’emozione.
Questa emozione dei pionieri del Merlot e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua storia, traspare in questo magnifico libro dedicato ai 100 anni del merlot in Ticino.
Un libro completo, equilibrato, ben illustrato e facile da consultare nel quale i meriti sono distribuiti equamente, senza eccessi.
Questa opera di referenza, che non dovrebbe mancare nella biblioteca dell’Amico del Vino, ha inoltre il grande pregio di onorare il contributo delle donne, sempre più numerose a sostenere la causa del Merlot.
Gli enofili saranno infine sorpresi nell’apprendere che prima della moda del merlot “light”, iniziata alla fine degli anni Sessanta, il Merlot del Ticino fosse un vino alquanto strutturato, non molto diverso da quelli vinificati oggi.
“Nel nostro mestiere, comprendere le ragioni che hanno condotto i nostri predecessori a fare certe scelte, è un segno di saggezza” Jean Pierre Perrin, Cancelliere dell’Accademia Internazionale del Vino”.
Non tutti sono concordi a riconoscere l’impegno dei collaboratori alla riuscita dei festeggiamenti del Centenario, la maggior parte volontari.
Inaspettata e fuorviante è la lettera del 12 settembre distribuita a tutti i presidenti sezionali della Federviti, firmata dal presidente della Ticinowine signor Guido Brivio, che dice:
“ Troppo impegno a curare la parte culturale del vino ticinese piuttosto che quella commerciale”.
Personalmente la ritengo una caduta di stile e un attacco alla Federviti e a chi lavora benevolmente da anni per sollevare e mantenere alta l’immagine della viticoltura del Cantone e del suo sempre più grande “Merlot”.
A questo proposito vorrei far notare che, al di là di ogni considerazione sulla buona fede della persona, mi sembra comunque un’incongruenza palese il fatto che il presidente dell’organo di promozione del vino ticinese sia contemporaneamente uno dei più grossi commercianti di vino del Cantone.
Questo doppio incarico genera un conflitto di interessi evidente.
Mi sembra inoltre inutile impegnarsi e sforzarsi in tutte le maniere per promuovere il vino se poi in altra sede ci si batte per erodere il già bassissimo reddito dei viticoltori mettendo in pericolo la sopravvivenza stessa dei vigneti e di conseguenza minare alla base l’esistenza stessa del mondo viti-vinicolo in Ticino. Giudichi il lettore.
“La comunicazione del Merlot in Ticino”
In questo contesto è importante segnalare anche la ricerca curata dal Prof. Francesco Lurati e dalla sua collaboratrice Dott.ssa Zamparini, dell’Istituto per la comunicazione aziendale dell’Università della Svizzera Italiana; è un ritratto dell’immagine del Merlot del Ticino così come è proiettata dai produttori vinicoli tramite la loro attività di comunicazione.
L’intervento del Dott. Lurati già presentato durante il simposio di settembre è stato presentato anche ai soci Federviti nell’ambito delle attività culturali di fine 2006.
Ora tocca alla Interprofessione e alle case vinicole in prima linea far tesoro di questo grande lavoro degli esponenti dell’Università ticinese e far conferire alla Ticinowine le menti e le capacità manageriali per mantenere alto il livello del nostro Merlot. Signor Guido Brivio ne prenda nota.
Prima di lasciare la presidenza in seno alla Federviti cantonale e alla Federazione Svizzera dei viticoltori a Berna come vicepresidente, gradirei esprimere qualche considerazione, ribadendo che tutta l’attività di cui abbiamo parlato in precedenza ci onora.
Le vendite del Merlot durante il 2006 sono salite del 28.% ma il risultato finanziario per il viticoltore è colmo di angoscia; Fr. 3.52 al kg con una diminuzione che in due anni ha fatto perdere ai produttori il 19% di introito.
A questa ingiustizia morale e economica, sostenuta da numerosi vinificatori acquirenti delle nostre uve, il vostro presidente e i viticoltori non possono restare indifferenti a un degrado economico di questa ampiezza.
Contiamo sull’Interprofessione ticinese del vino, sul suo presidente e sulle persone di buona volontà, per mettere un freno a questa arroganza che, volutamente o inconsciamente, mira a emarginare e impoverire chi mantiene e cura i nostri gloriosi mille ettari di vigna in gran parte coltivati a Merlot.
Chiudo le mie considerazioni trascrivendo quanto, nel 1908, il dott. Giovanni Rossi di Castelrotto affermava rivolgendosi ai viticoltori ticinesi:
“A chi mettesse in dubbio le nostre asserzioni sappiamo opporre a tempo e luogo il frutto non solo delle esperienze altrui ma anche delle nostre. Sappiamo crearci dei proseliti che associno l’entusiasmo per uno splendido avvenire viticolo. E soprattutto studiamo e impariamo.”
Con simpatia agli associati, ai presidenti sezionali, a tutti chi ancora credono alla salvaguardia della viticoltura per altri cento anni.
Il vostro Presidente Sergio Monti”

In memoria di Carlo Cattori

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Agrifutura è vicina alla Famiglia Cattori, in particolare alla vedova Anita, ai figli Luigi e Claudio, ai nipoti Mattia e Davide, come pure al fratello Renzo per la scomparsa del caro marito, padre, nonno e fratello

Carlo Cattori

ed esprime a tutti i famigliari le proprie sentite condoglianze.

Carlo Cattori è stato un instancabile ed entusiasta promotore e dirigente di importanti associazioni agricole ticinesi. Sarà ricordato in particolare per il suo prezioso contributo nella creazione e conduzione delle infrastrutture legate alla raccolta e allo smercio di prodotti ortofrutticoli ticinesi.

In memoria di Verena Feitknecht-Reber

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Agrifutura è vicina alla Famiglia Feitknecht, in particolare al marito Alberto, al figlio Ulrico con al moglie Rosa e ai nipoti Adrian, Thomas, Ana Cristina e Michael per la scomparsa della cara moglie, mamma, suocera e nonna

Verena Feitknecht-Reber

 

ed esprime a tutti i famigliari le proprie sentite condoglianze.

In memoria di Gina Pedrini

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Agrifutura esprime le proprie condoglianze a Ezio e Mida Pedrini e a tutti i famigliari per la scomparsa della cara mamma

Gina Pedrini

In memoria di Paolo Alberti

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Agrifutura è vicina ai famigliari per l’improvvisa scomparsa di

Paolo Alberti

casaro dell’Alpe Piora conosciutissimo in tutta la Valle Leventina

e porge le proprie condoglianze.

 

Paolo Alberti, casaro Alpe Piora 2015

Fonte dell’immagine: RSI in cui Paolo Alberti è ritratto assieme a Lara Montagna in occasione di un’intervista per “L’Ora della Terra”.

 

In memoria di Eros Verdi

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Agrifutura si unisce al dolore dei famigliari per l’improvviso decesso di

Eros Verdi

(docente e formatore, appassionato costruttore di muretti a secco, responsabile della Commissione cultura della Federviti)

Il mondo agricolo serberà un ricordo positivo dell’entusiasmo e della passione di Eros Verdi, in particolare per la viticoltura e per i corsi di muretti a secco e lastricati. Ai parenti giungano le nostre più sentite condoglianze.

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Riprendiamo qui di seguito il necrologio apparso su tio.ch 

 

È morto Eros Verdi, il docente dalle mille passioni

Agricoltura, edilizia, fotografia, il 56enne era una vera e propria enciclopedia della vita rurale

Articolo di PM
Eros Verdi ritratto da Massimo Pedrazzini nel 2014 per il settimanale Cooperazione

LOCARNO – Se n’è andato improvvisamente a soli 56 anni. Eros Verdi, docente dalle mille passioni, si è spento nella giornata di ieri, martedì. I suoi interessi spaziavano dall’agricoltura all’edilizia. La sua macchina fotografica era un oggetto da cui si separava raramente. Verdi veniva spesso consultato, dai media ma anche da ricercatori e studenti, per le sue innumerevoli conoscenze nell’ambito della vita rurale.

Insegnante per apprendisti muratori e gessatori, Verdi non aveva mai abbandonato il suo amore per la viticoltura, dovuto alle sue origini contadine. I suoi corsi sui muri a secco erano conosciuti in tutta la Svizzera italiana. E nel 2005 erano stati premiati addirittura con un riconoscimento da parte dell’Unesco.

Sposato con Elena, Verdi aveva tre figli: Giovanna, Federico e Alice. La sua salma può essere visitata nella camera mortuaria accanto alla chiesa di Verscio, il luogo dove è nato e cresciuto. Proprio a Verscio, giovedì alle 10, si terrà il suo funerale.

È deceduto Adriano Petralli, direttore della Cantina di Giubiasco

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Sta avendo vasta eco la mesta notizia dell’improvvisa e prematura scomparsa di

Adriano Petralli

Direttore della Cantina di Giubiasco CAGI SA e Presidente dell’Interprofessione della vite e del vino ticinese IVVT

Adriano Petralli

Adriano Petralli è stato colto da un malore mentre si trovava all’estero. Agrifutura, esprimendo i sentimenti del mondo viticolo, si stringe attorno alla vedova Michela Delcò Petralli e alle figlie in questo doloroso momento ed esprime le prorie condoglianze. Di Adriano tutti serberanno un ricordo positivo di persona competente e di fine tessitore di ponti fra gli attori del settore vitivinicolo ticinese.

In memoria di Nella Mozzini Walter

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Agrifutura è vicina ai famigliari, in particolare al marito Silvano e al figlio Roberto con le rispettive famiglie, per la scomparsa di

 

Nella Mozzini Walter

 

e porge le più sentite condoglianze.

Nella Mozzini

In memoria di Tosca Gianotti

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Agrifutura è vicina ai congiunti per il decesso di

Tosca Gianotti

persona amabile che si è impegnata molto e con successo nel mondo associativo agricolo, in particolare quale membro di comitato di Bio Ticino e di ConProBio. Ai famigliari porgiamo le nostre più sentite condoglianze.

 

Tosca Gianotti

Tosca CPB

In memoria di Ofelia Solari

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Agrifutura è vicina a Chiara Solari-Storni con Brunello e i figli Marta e Deepak per la perdita della cara mamma

Ofelia Solari

In memoria di Maria Belometti

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Agrifutura è vicina ai figli Alessandro, Mario, Serafino, Luigi, Franco e Antonio con le rispettive famiglie per il decesso avvenuto a Genestrerio – La Colombera della cara mamma

 

Maria Belometti

ved. Francesco – nata Zanini

In memoria di Tiziano Pagani

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Agrifutura è vicina alla famiglia, ai parenti e al mondo orticolo per l’improvvisa scomparsa di

Tiziano Pagani

apprezzato orticoltore di Ligornetto, nonché per molti anni formatore di apprendisti orticoltori. Proprio uno di questi apprendisti che egli ha istruito lo ricorda così:

.

Ul mè maestru

Ricordo la prima volta che ti ho visto, io ragazzino che riusciva con fatica ad alzare una cassa di pomodori e tu grande e grosso come Bud Spencer. Io volevo diventare un orticoltore e insieme a te ci sono riuscito.

Giornate interminabili di lavoro ma, anche se stanchi, trovavamo sempre un momento per riderci sopra, quanti momenti belli e brutti abbiamo passato. Quante te ne ho combinate e tu “ ta meti a pan e pessìtt”.

In questi tristi momenti mi ricordo uno dei miei primi compiti aprire e chiudere le porte dei tunnel, dicevi d’estate quando tu hai caldo i pomodori stanno bene quindi apri, d’autunno apri prima che si formano le gocce di condensa altrimenti le gocce cadono sull’insalata e non va bene. Oggi sull’insalata sono cadute delle gocce ma erano gocce di lacrime, sparite cosi velocemente in cielo in quel cielo che guardavamo all’ inizio e alla fine di ogni giornata.

Pagan anche oggi sei riuscito a farmi sorridere quando sono passato vicino al magazzino e ho visto dentro tutto quel casino, la sola cosa che non sei riuscito ad insegnarmi era l’ordine, ma son contento così perché come dicevano i nostri amici l’è l’apprendista dal Pagan. Ciao Tiziano

Cari, Elena,Sabrina e Luigi il vostro dolore è anche il nostro, a voi e alle vostre famiglie vanno le nostre piu’ sentite condoglianze.


L’apprendista dal Pagan

 

In memoria di Monica Moriggia e della piccola Alice

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Agrifutura è vicina ai famigliari per la tragica scomparsa di

Monica Moriggia

e della piccola Alice

 

In ambito rurale Monica era conosciutissima. Sempre presente alla Fiera di San Provino ad Agno con diverse specialità, alcune delle quali di sua propria invenzione, Monica era un’apprezzata e appassionata casara. Porgiamo ai congiunti, in particolare ai genitori, al fratello e al compagno di Monica e al papà della piccola Alice, le nostre più sincere condoglianze.

In memoria di Luciano Paparelli

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Agrifutura è vicina ai congiunti per il decesso dell’alpatore e socio

 

Luciano Paparelli

 

ed esprime le proprie condoglianze.

In memoria di Luigi Devittori

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Agrifutura è vicina ai famigliari e ai collaboratori per la scomparsa dopo lunga malattia dell’amico e socio

 

Luigi Devittori

agricoltore e alpatore

ed esprime le proprie sincere condoglianze ai congiunti.

In memoria di Luciano Mocettini

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Agrifutura esprime ai famigliari le proprie condoglianze per l’improvvisa scomparsa di

Luciano Mocettini

orticoltore

In memoria di Luciano Mocettini

In memoria di Gianpiero Bettosini

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Agrifutura esprime la propria vicinanza ai famigliari per la scomparsa di

Gianpiero Bettosini

agricoltore di Someo/Lodano e che per diversi anni ha caricato l’Alpe Alzasca e porge sincere condoglianze.

Gianpiero Bettosini

In memoria di Martino Boggini

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Agrifutura è vicina al proprio membro di comitato Giovanni Boggini e a tutti i famigliari per la scomparsa del caro papà

Martino Boggini

garzott

Anche a nome dei colleghi agricoltori esprimiamo le nostre più sincere condoglianze e serberemo tutti un buon ricordo di Martino Boggini, sempre pronto a dialogare e ad esporre il proprio parere anche su temi che toccavano il settore agricolo.

 

I funerali si svolgeranno domani venerdì 14 febbraio 2014 alle ore 14.00 partendo dall’abitazione per la chiesa parrocchiale di Aquila.

In memoria di Armando Besomi

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Agrifutura esprime le proprie condoglianze ai famigliari e alla SPAB per la scomparsa di

armando besomi

Armando Besomi

per motlissimi anni apprezzato presidente della Società Protezione Animali di Bellinzona. I funerali si svolgeranno domani, lunedì 2 dicembre, in forma strettamente privata.

In memoria di Johanna Oehen Christen

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Agrifutura è vicina all’amico e socio Guido Oehen per la scomparsa della cara mamma

Johanna Oehen Christen

 

ed esprime a tutti i famigliari, in particolare al marito Valentin Oehen, le proprie sentite condoglianze.

In memoria di Katia Boschi

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katia boschi

Agrifutura e tutto il mondo dell’economia alpestre e agricolo sono vicini al marito, alle figlie e ai famigliari per la tragica scomparsa di

Katia Boschi

entusiasta alpeggiatrice dell’Alp de Lagh in Val Cama. Il ricordo della sua giovialità resterà indelebile in chi ha collaborsato nell’interessante progetto di rinascita alpestre dell’Alp de Lagh come pure nei molti ospiti della struttura alpestre che gestiva con grande tenacia, con competenza e con encomiabile idealismo.

In memoria delle vittime dell’incidente aviatorio in Riviera

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Agrifutura è vicina ai famigliari delle vittime e a tutta la comunità di Personico per il tragico incidente aviatorio di sabato ed esprime le proprie condoglianze.

In memoria di Margherita Tognetti

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Agrifutura esprime le proprie condoglianze a Mario Tognetti e a tutti i famigliari per la scomparsa della cara mamma e nonna

 

Margherita Tognetti

 

In memoria di Simone Filisetti

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Agrifutura esprime la propria vicinanza a Nadia e Mauro Filisetti, agricoltori bio a Monticello, per la tragica scomparsa del caro figlio

Simone Filisetti

1994

Simone si può visitare nella chiesa di Monticello. Le esequie avranno luogo domani, sabato 8 giugno 2013, alle ore 14.30 partendo dalla scalinata di San Martino a Soazza, dove farà seguito la sepoltura.

In memoria di Mario Guglielmetti

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Agrifutura partecipa al dolore dei famigliari per la scomparsa di

 

Mario Guglielmetti

 

agricoltore e allevatore di Prugiasco, ed esprime le più sincere condoglianze.

In memoria di Giuliano Bignasca

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Anche Agrifutura, nel suo piccolo, ha avuto modo di avere contatti con

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Giuliano Bignasca

Bignasca

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Era il tempo della raccolta delle firme per il referendum contro il cosiddetto principio del Cassis de Dijon. Sostenuto solo da pochissime associazioni (l’Unione Svizzera dei contadini si chiamò fuori), per la sua riuscita richiedeva uno sforzo particolare. Chiamammo Bignasca per avere la possibilità di pubblicare il formulario anche sul Mattino della Domenica. Non fu difficile avere il contatto. Lui come Agrifutura, ci conosceva già molto bene. “Uella Berardi!” – mi disse. “Adesso quelli della Lega devono aiutare gli uregiatt?” Spiegai che la politica partitica non c’entrava, ma che era una lotta per sostenere i nostri prodotti e la loro qualità. Disse subito di sì. Ma aggiunse: “Lo spazio ve lo dò, ma guarda Berardi che se non andate nelle piazze con le bancarelle, ne tirate su poche di firme. Ne so qualcosa io!” Per scrupolo chiesi se dovevamo pagare qualcosa. “Ma va là!” – mi disse e la questione fu conclusa lì. Era fatto così Giuliano Bignasca. Generoso e capace di immedesimarsi anche nei piccoli problemi degli altri. La nostra Associazione porge le proprie condoglianze ai famigliari e alle persone che gli erano vicine. 

 

In memoria di Emilio Juri

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Dopo lunga malattia è scomparso

emilio Juri

Emilio Juri

Conosciutissimo in ambito agricolo e nel mondo dell’allevamento, Emilio Juri di professione era negoziante di bestiame e molti lo ricorderanno col suo sorriso affabile avvolto nel suo inseparabile grembiule nero indossato durante i mercati del bestiame. È stato anche attivissimo in ambito sportivo guidando come presidente l’HC Ambrì Piotta. Ai famigliari e ai parenti giungano le più sincere condoglianze dal mondo agricolo.

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