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Archivi categoria: curiosità

Ricerca fondi per un particolare progetto di caseificio in Valle di Blenio

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Per maggiori dettagli: https://wemakeit.com/projects/eine-quantenkaeserei

 

“Fa mia ul bergum”, documentario di Bruno Bergomi su RSI LA1, domenica 15 febbraio 2015 alle 20.40

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bergum

Svizzeri arrosto

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Errore marchiano o nuova trovata pubblicitaria del Bio? Sta di fatto che tutti parlano del nuovo “Burro per arrostire gli svizzeri”.

burro bio

Recupera i contributi per la qualità del paesaggio!

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Buone notizie sul fronte dei pagamenti diretti per gli agricoltori ticinesi.

Sembravano irrimediabilmente persi i 2,5 milioni di franchi di contributi per la qualità del paesaggio assegnati al Ticino per il 2014. Infatti, al contrario di quanto avvenuto in diversi altri Cantoni (dove i contadini riceveranno i contributi già nel 2014), l’amministrazione cantonale non ha presentato progetti per la qualità del paesaggio sul territorio ticinese ad eccezione di un unico progetto “pilota” in Valle Verzasca. Le altre regioni ticinesi beneficeranno di tali contributi nella migliore delle ipotesi solo a partire dal 2015, a meno che…

Ora però è spuntata all’ultimo minuto una soluzione pratica e poco onerosa che permette agli agricoltori ticinesi di recuperare i contributi anche per il 2014. Possono tirare un sospiro di sollievo, oltre che i contadini, anche i funzionari dell’amministrazione cantonale che potranno evitare la figuraccia per non essersi preparati per tempo alle modifiche nella politica agricola federale entrate in vigore il 1. gennaio 2014.

In concreto, la pratica soluzione ha come perno la neocostituita Associazione Ticinese per il Recupero di contributi (ASSORETI).

 

assoreti

Cliccando sul logo di ASSORETI potete accedere al sito web attivato proprio oggi dove si possono ottenere tutte le informazioni di dettaglio.

Transumanza Treciò (fra Sonvico e Certara) – Comano

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La decrescita felice con Serge Latouche

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decrescita 1

decrescita 2

Ritorna l’ora solare

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ora-solare

Questa notte, alle ore 3.00, le lancette dell’orologio tornano indietro di un ora. Si passerà così dall’ora legale all’ora solare.

Pirata del web mette in difficoltà un viticoltore del Mendrisiotto

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luciano cavallini

La Cantina Cavallini di Cabbio vittima di un losco tentativo di truffa sul web. Ora, il titolare Luciano Cavallini ha perso tutti i contatti mail. L’azienda invita clienti, fornitori e vendemmiatori a farsi avanti.

Leggi tutta la notizia apparsa su TicinoNews.ch (clicca sul testo in blu).

Legumi dalla forma strana ora sul mercato

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melanzana

Con il progetto “Unico”, Coop vuole adottare tutte le misure necessarie a commercializzare frutta e verdura “fuori norma”, sovradimensionate o troppo piccole o difformi. In questo modo il distributore basilese vuole per esempio promuovere la vendita di carote bi- o tritorzolute, cetrioli irregolari, cavolfiori troppo grandi o ancora albicocche macchiate.

Finora questi prodotti venivano esclusi dagli scaffali perchè non rispondevano alle direttive commerciali e alle esigenze estetiche dei clienti. I primi frutti proposti saranno le albicocche vallesane malmenate dalla grandine, vendute con la menzione “albicocche per marmellate” in cassette da 2,5 kg a CHF 9.50.–.

Coop ha notato che i consumatori sono sempre più disposti ad essere comprensivi per gli scherzi della natura e di colpo sono pronti ad acquistare prodotti non perfettamente conformi esteticamente.

Il tormentone estivo del vitello rubato e poi ritrovato nel Canton San Gallo

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vitello

È noto a tutti che il periodo estivo è povero di notizie interessanti per i media. Ciò porta gli organi di informazione (e in questo caso anche la polizia) a dare un risalto sproporzionato a notizie e fatti assolutamente marginali o addirittura a travisare in maniera incredibile la realtà. In questi giorni, tutto il Canton San Gallo è rimasto col fiato sospeso per la scomparsa dal suo recinto di un vitellino appena nato. Il fatto è avvenuto tra mercoledì e giovedì scorso. Il proprietario non ha avuto dubbi: si trattava di furto. Ed ha prontamente avvisato la polizia cantonale di San Gallo sporgendo denuncia contro ignoti. Le indagini sono partite immediatamente e i media si sono tuffati sulla notizia, parlandone in lungo e in largo. Ma, la polizia, come si suol dire, brancolava nel buio. Fino a ieri, quando in modo del tutto inaspettato il vitellino ha fatto la sua ricomparsa in un pascolo confinante col terreno in cui era tenuto.

Evidentemente il vitellino si è allontanato in modo del tutto naturale nascondendosi e restando immobile come avviene in natura e come gli viene insegnato dal suo istinto naturale. Altro che furto!

Ma, sia la polizia, sia i media (compresi quelli agricoli) continuano imperterriti a parlare di furto con arrampicate sui vetri per spiegare la ricomparsa. Nel suo comunicato ufficiale in cui si annuncia con soddisfazione la soluzione del caso (clicca sul testo in blu per leggerlo), la polizia cantonale parla addirittura di una possibile riconsegna del vitello da parte del ladro in seguito alle pressanti indagini oppure per un senso di colpa del ladro medesimo…

In futuro concime potassico meno caro?

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spandiconcime

Il cloruro di potassio, sostanza usata come concime in agricoltura, potrebbe costare di meno in futuro. Infatti, in questi giorni, come riferito dalla Neue Zürcher Zeitung, è saltato il cartello dei fabbricanti russi e bielorussi di questo fertilizzante che controllavano il 43% del mercato. La conseguenza immediata è stato un crollo delle azioni dei principali fabbricanti mondiali di potassio (fra il 20% e il 30% in meno). Ora è ipotizzabile un calo da 400$/t a 300 $/t del prezzo di questa sostanza. Affaire à suivre.

Spese per l’alimentazione in Svizzera ai minimi storici

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grafico spese

Mai come oggi in Svizzera e in nessun altro paese al mondo si spende così poco per l’alimentazione. Gli Svizzeri del proprio reddito destinano per l’alimentazione solo il 6.8% (a cui, a onor del vero, bisogna aggiungere un 4,7% per alimenti consumati fuori casa). E poi si dice che la nostra agricoltura è cara e poco concorrenziale. È vero l’esatto contrario! E gli Svizzeri farebbero bene a tenersela stretta un’agricoltura di prossimità e performante come la nostra.

I macelli svizzeri non rispettano le norme cinesi

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Curiosa e anomala la notizia apparsa oggi sulla NZZ am Sonntag e ripresa dal portale Tio.ch. I macelli svizzeri non rispetterebbero le norme igieniche cinesi per due tipologie di prodotto di cui i cinesi sono ghiottissimi e gli svizzeri non sanno cosa farsene: le orecchie e i piedini di maiale.

orecchie maiale

piedino

A meno di un adeguamento alle severe norme cinesi, sembra dunque pregiuticata l’allettante possibilità di esportare questi “sottoprodotti” nella Cina popolare.

In Spagna la crisi porta i furti nelle campagne

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La Spagna agricola, un paese in profonda crisi, sta conoscendo effetti indesiderati. Il tasso generale di disoccupazione si situa a oltre il 20%, mentre quello dei giovani al di sotto dei 25 anni supera il 50%. Ecco allora che le campagne sono prese d’assalto da bande di ladri che saccheggiano le coltivazioni e rubano nelle aziende agricole. Nel 2012 si sono registrati oltre 20’000 furti nelle fattorie spagnole. E nel 2013 la situazione è addirittura peggiorata. Macellazioni sommarie di animali da reddito, sottrazione di tutto ciò che è prelevabile (trattori, macchinari, addirittura impianti d’irrigazione e cavi di rame). La polizia è impotente e gli agricoltori ancora di più. Per saperne di più, leggi questi articoli apparsi su Die Welt e su alcuni portali italiani.

Etanolo, fruttosio e tannini: le molecole “sensoriali” dei vini

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bicer

Uno studio americano mostra come alcuni attributi organolettici siano particolarmente sensibili ai livelli di concentrazione di tre molecole. Si tratta di etanolo, fruttosio e tannini che possono influire sulle proprietà sensoriali dei vini.

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Leggi tutto l’articolo apparso su TeatroNaturale.it.

Ecco come la sola parola “biologico” influenza la percezione sul cibo

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Uno studio americano mette in luce come più delle proprietà salutistiche possa il marchio bio capace anche di influenzare la percezione organolettica, rendendo l’alimento organico più saporito.

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Leggi tutto l’articolo apparso su TeatroNaturale.it.

Scoperte circa 3’000 barbatelle OGM nei pressi del Centro Agroscope di Cadenazzo

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Le agenzie di stampa ticinesi hanno battuto qualche istante fa una notizia che ha dell’incredibile. Nei dintorni del Centro Agroscope di Cadenazzo sono state scoperte circa 3’000 barbatelle transgeniche di Merlot. Nell’immagine sottostante si può notare in rosso il Centro Agroscope e un rettangolino nero su Via Baragie col campo di barbatelle, appunto esterno alla struttura di ricerca.

agroscope cadenazzo

 

Ad accorgersi per puro caso è stato un giovane botanico statunitense che si trovava in Ticino per un breve soggiorno nel periodo pasquale. Secondo il botanico (che pecorreva il Piano di Magadino in roller), le barbatelle sono sicuramente appartenenti al ceppo Osama 113 brevettato solo l’anno scorso da Mont Santo. Infatti, oltre a renderle assolutamente resistenti alle principali malattie fungine e ai maggiori parassiti come il ragnetto rosso, gli ideatori hanno inserito un gene proveniente dall’acero che rende assolutamente inconfondibili le foglie assomiglianti in tutto e per tutto alla foglia d’acero (vedi foto).

osama 113

Sul posto è giunta immediatamente l’unica squadra della polizia cantonale disponibile che però, dopo i rilievi del caso, ha deciso di predisporre un picchetto solo a partire dalle ore 6.00 di domani mattina. Il tenente Mascioretti della Gendarmeria di Magadino ha dichiarato che: “In ragione delle festività pasquali, siamo impossibilitati ad assicurare immediatamente la sorveglianza della piantagione di viti OGM. D’accordo con le autorità preposte, riteniamo comunque poco probabile che qualcuno approfitti delle ultime ore di luce di oggi per eventualmente arraffare qualche barbatella. Ci appelliamo al buon senso di ognuno. Domani mattina in ogni caso sequestreremo il raccolto”.

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In base alla legge cantonale sull’agricoltura, vige in Ticino il divieto di coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati. Proprio per questo motivo il campo sarà distrutto e sterilizzato a vapore. Resta da capire come mai le barbatelle si trovassero lì, a due passi dal centro Agroscope di Cadenazzo. Un responsabile del Centro, incalzato dai giornalisti, ha dato una semplicissima quanto sorprendente spiegazione. “Evidentemente gli autori di questa operazione l’hanno studiata proprio bene. Infatti, noi del centro credevamo che si trattasse di un normale campo di barbatelle approntato da un rivenditore autorizzato. E di tanto in tanto si vedeva un qualche operaio intento a sarchiare, ma sempre alla luce del sole. Anche chi dall’esterno vedeva il campo, pensava che fosse una prova del Centro di ricerche, per cui non è nato il minimo sospetto. Insomma, ce l’anno proprio fatta sotto il naso. Un po’ come quel proverbio secondo cui sono proprio le cose più evidenti quelle più difficili da vedere.”

La “galaverna”, spettacolare fenomeno meteorologico

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galaverna

Alberi che sembrano di ghiaccio, ramine di ghiaccio tridimensionali, ma anche recinzioni con filo elettrico per il bestiame che sembrano dei nastri di ghiaccio. Si tratta della galaverna, fenomeno riscontrato oggi nella nostra regione al di sopra dei 1’000 m.s.m. Per saperne di più leggi tutto l’articolo apparso su tio.ch (clicca sul testo in rosso).

I nuovi trend per l’orticoltura: le verdurine snack

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Pomodorini, mini cocomeri e mini peperoni: ecco solo alcuni degli ortaggi che stanno segnando il nuovo trend dell’orticoltura con crescite delle vendite di oltre il 300% dal 2009 ad oggi. Ne dà notizia l’autorevole portale tedesco Fruchthandel Newsnet. Tutto ciò avviene in Olanda, da sempre paese faro per l’orticoltura di punta. 

Idee orticoltura: le carote viola

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carote viola

La carota viola è un vegetale caratteristico tipico della gastronomia cinese e indiana. Si tratta di una varietà particolare di ortaggio, appartenente alla famiglia della “Daucus Carota”, che oggi viene accreditato dalla scienza ufficiale (The Univeristy of Queensland, Australia) come cibo “miracoloso”.

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Leggi tutto l’articolo apparso su tio.ch oppure guarda il video sottostante.

 

Acquacultura in Kenia: + 500%

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acquacultura

Sta ormai avendo una crescita esponenziale (+ 500%) l’acquacultura in Kenia, ovvero la tecnica di produrre pesci e frutti di mare in allevamenti. Come riferito dal portale allaboutfeed.net, le superfici degli specchi d’acqua destinati all’allevamento di pesci sono passate da 700 a oltre 15’000 ettari. Negli ultimi tempi sono stati realizzati oltre 50’000 di questi impianti che danno lavoro a oltre 150’000 persone.

La tua stalla ha le poste per gli animali non conformi? Cambia razza!

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jersey

 

Il 31 agosto 2013 scadrà il termine per adeguare tutte le stalle alla nuova Ordinanza federale sulla protezione degli animali in vigore ormai dal 2008. In Ticino ci sono ancora alcune stalle che dovranno essere adattate. I proprietari di queste strutture sono di fronte a un bivio: o adeguare le strutture o rinunciare ai pagamenti diretti e andare incontro a sanzioni concernenti la protezione animali. Di principio dal 2008 moltissimi parametri devono già essere rispettati. La deroga di 5 anni concerneva invece solo la lunghezza e la larghezza delle cosidette poste corte.  La nuova Ordinanza fissa questi parametri in modo variabile in base all’altezza al garrese delle bovine ivi detenute. Ora, a pochi mesi dalla scadenza della deroga, dalla Svizzera interna giunge una soluzione semplice semplice a costo tutto sommato contenuto. Di cosa si tratta? Agli allevatori confrontati col problema si suggerisce di cambiare razza e di tenere mucche di razza Jersey, alte solo 120 cm al garrese. Per questa razza è sufficiente una larghezza della posta di 105 cm.

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Leggi l’articolo apparso sullo SchweizerBauer.

Grecia: per protesta gli agricoltori regalano cibo e alimenti

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Vino rosso e carne a braccetto e il colesterolo non è più un problema

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colesterolo

Secondo uno studio dell’Università di Gerusalemme un calice di buon vino rosso ridurrebbe l’assorbimento di grassi da parte dell’intestino. Quindi anche del temuto colesterolo. Leggi l’interessante articolo apparso su TeatroNaturale.it cliccando sull’immagine.

 

I pomodori piacciono agli svizzeri!

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I pomodori sono stati nuovamente gli ortaggi più consumati in Svizzera nel 2012 con circa 8,5 chili per abitante. E le varietà non mancano (vedi il video). Tra tutti i pomodori consumati circa il 60% sono indigeni e il 40% importati. Le carote, di cui il 95% provenienti dalla Svizzera, occupano il secondo posto (con 8,3 chili).

Nelle prime posizioni seguono: la lattuga iceberg (4,7 chili per abitante), i peperoni (4 chili), le cipolle (3,5 chili), cetrioli e zucchine (3 chili), indica oggi l’Unione dell’orticoltura svizzera.

Le 2000 coltivazioni orticole hanno prodotto l’anno scorso 280’000 tonnellate di “verdura” fresca, cioè il 60% del fabbisogno nazionale.

Il New York Times parla del vino e dell’oro del Ticino

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Il prestigioso quotidiano newyorkese, nella sua edizione cartacea di oggi, ha parlato dei tesori del Mendrisiotto. Ovvero del vino e dell’oro.

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Leggi l’articolo originale apparso anche nell’edizione online del NY Times.

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Leggi la notizia ripresa dai media online locali.

 

Aumentano i tori negli allevamenti svizzeri

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angus

 

Nelle fattorie svizzere si sta delineando un trend che vede aumentare il numero di tori da monta, rispettivamente diminuire la partica delle inseminazioni artificiali. Lo indica un’analisi dell’Ufficio federale di statistica. Dal 2009 al 2011 si è passati da 6’880 tori da monta a 7’270. Questo dato di fatto è confermato pure da Swissgenetics che nella stagione 2011/12 ha registrato la vendita di circa 22’600 dosi in meno rispetto agli anni precedenti. La tendenza è dovuta principalmente all’aumento di allevamenti di mucche madri e nutrici e solo marginalmente a una nuova strategia degli allevatori di bestiame da latte. Se per i grossi allevamenti i costi diminuiscono grazie alla monta naturale, presto o tardi ci saranno ripercussioni sui progressi nell’allevamento in seguito all’impiego meno mirato dei tori.

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Maggiori informazioni in questo articolo del LID, il Servizio di informazione agricolo.

Pony sulla S-Bahn (metropolitana) di Berlino

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Becco di Nera Verzasca alla dogana senza carta d’identità

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Prima o poi doveva capitare. Dopo che negli scorsi anni diversi capi di Nera Verzasca sono stati esportati nel Luinese, un soggetto sentitosi abbandonato da cotanta emigrazione “femminile” deve aver pensato di voler raggiungere le sue consorelle. Ma non aveva fatto il conto con i doveri doganali e al valico gambarognese di Dirinella si è presentato senza certificato di accompagnamento. Pare che le guardie (come riferisce vocedelgambarogno.blogspot.ch) abbiano faticato non poco a spiegargli gli accordi transrontalieri sul traffico di confine…

In Germania ogni contadino nutre 140 persone

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Secondo una statistica fornita dalla maggiore associazione di agricoltori tedeschi, nel 1900 ogni contadino produceva alimenti sufficienti per nutrire 4 persone. Oggi, invece ne produce per 140 di persone. Nonostante questo sviluppo, la Germania resta un importatore netto di derrate alimentari. Nel 1900 il grado di autoapprovvigionamento era dell’87%, oggi è dell’88%. Nel corso degli ultimi decenni il numero di agricoltori tedeschi è calato drasticamente. E mai come oggi un cittadino tedesco spende così poco in rapporto al suo reddito per alimentarsi. 100 anni fa il 50% delle uscite serviva a pagare il cibo. Oggi, si è scesi al 14% (che diventa l’11% se si escludono i generi voluttuari).

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