Già oggi l’agricoltura bio ha ridotto a un massimo del 10% del consumo la possibilità di foraggiamento dei ruminanti, in particolare mucche lattifere, con mangimi concentrati. Ora si vuole andare oltre e negli scorsi giorni l’Istituto per la ricerca in agricoltura biologica IRAB/FiBL ha presentato i risultati dello studio “Feed no food”, secondo il quale sarebbe possibile in Svizzera ridurre a zero il foraggiamento con mangimi concentrati senta intaccare l’economicità aziendale e la salute animale.
Il 25 aprile 2012 il Consiglio federale ha approvato la Strategia Biodiversità Svizzera. Si tratta di uno strumento che deve consentire al nostro Paese di conservare la propria biodiversità a lungo termine. In collaborazione con tutte le parti interessate, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) elaborerà entro l’estate 2014 un piano d’azione volto a concretizzare tale strategia.
Berna, 19.04.2012 – Nel 2011 gli enofili elvetici hanno consumato 2,74 milioni di ettolitri (hl) di vino svizzero ed estero. Ciò equivale a un calo di 62’806 hl, ovvero del 2,3 per cento, rispetto all’anno precedente. Stando al rapporto “L’anno viticolo 2011″, pubblicato dall’Ufficio federale dell’agricoltura, il consumo di vino è diminuito di 51’111 hl per il rosso e di 11’695 hl per il bianco. Questi cali sono riconducibili anche alla tendenza in atto da diversi anni e alla congiuntura difficile. A esserne interessati sono principalmente i vini svizzeri con una diminuzione di 28’002 hl per i rossi e di 20’145 hl per quelli bianchi. Anche il consumo di vini rossi esteri ha subito una battuta d’arresto (-23’109 hl) mentre quello di vini bianchi è cresciuto di 8’450 hl.
In Ticino (vedi grafico), aumenta il consumo dei bianchi, ma diminuisce quello dei rossi (nota: i rossi vinificati in bianco rientrano tra i bianchi).
La mortalità degli alveari italiani rappresenta una grave minaccia ecologica ed economica: si stima infatti che tramite l’impollinazione le api sostengano la vita dell’84% delle piante e del 75% di quelle di interesse alimentare.
È infatti giunta la sentenza del Tribunale federale sul ricorso presentato dai promotori contro la decisione del Tribunale amministrativo cantonale che aveva cassato la licenza edilizia per il progetto “Biogas Malcantone”, mentre invece il Comune e il Consiglio di Stato l’avevano rilasciata senza problemi. Il TF ha in sostanza confermato le obiezioni di ordine pianificatorio sollevate dalla sentenza del TRAM.
Renato Oberti e Marco Bassi, rispettivamente presidenti ORTI e FOFT, non le mandano a dire al Consiglio federale che evidentemente ha preso questa decisione quasi come gesto simbolico per dare una risposta a quelle ampie fasce di popolazione svizzera intimorite dai numeri dell’immigrazione.
Il danno per l’orticoltura potrebbe essere grande dal momento che lavoratori orticoli indigeni proprio non se ne trovano.
Ci sono stati ben 100 anni di pausa, ma ora si è riusciti a produrre ben 3 cravatte di seta svizzera. Ci è voluto un progetto di Swiss Silkche ha reintrodotto la produzione di seta nel nostro paese. Due delle tre cravatte “prototipo” saranno messa all’asta dal 21 aprile su ricardo ed ebay e il ricavato andrà a favore del progetto. I promotori stanno cercando luoghi con piante di gelso, con le cui foglie si nutrono i bozzoli del baco da seta. Ticinesi fatevi avanti!
È una primipara turgoviese Miss Gotthard open 2012. Si tratta diR.B. Nesta JUDY-ET di proprietà dei fratelli GG Thomas + Thomas Gisler, 9573 Littenheid.
Non meno di 1500-2000 spettatori, una giornata per la quale era annunciata una pessima meteo poi rivelatosi un falso allarme, espositori (oltre 120) con capi bovini (ben 170) di vera eccellenza, giudici urani molto competenti e rigorosi, premiazione ad opera del Consigliere di Stato Norman Gobbi, squadra esterna di Rete Uno.
Cosa potevano volere di più gli organizzatori del Gotthard Open 2012, l’esposizione primaverile delle primipare svoltasi oggi all’aereodromo di Ambrì-Piotta?
Ezio Pedrini & Co, dopo mesi di preparazione e intensissimo impegno, hanno raccolto ottimi frutti. Organizzazione perfetta, anche se c’è stata la classica e imprevista doccia fredda, superata con prontezza e con grande eleganza dagli organizzatori, ma che ha fatto e farà discutere. Solo 10 giorni prima della data della manifestazione il veterinario cantonale del Canton Ticino ha infatti richiesto un’analisi obbligatoria che attestasse la negatività alla IBR di tutte le bovine esposte. E questo dopo assicurazioni orali che non sarebbe stata richiesta una tale analisi. Addirittura il sito dello SchweizerBauer ha riportato la notizia procurando una figura nazionale ai “burocrati della veterinaria” del nostro Cantone.
Non appena saranno disponibili pubblicheremo le classifiche ufficiali, le foto e i video della manifestazione.
Per evitare di tagliare la testa al toro (fallimento), il CdA della MATI SA, la Macello Ticino Società Anonima ha intenzione di presentare un piano di risanamento per abbattere il cospicuo debito e diversificare le proprie attività. Le cifre del lento dissanguamento sono impietose: – 60% (meno sessanta percento) di macellazioni rispetto alle previsioni. E l’attività ridotta all’osso non permette di far fronte alle ingenti spese gestionali.
La curiosa notizia battuta stamane dai siti web ci ha fatto ricordare che avevamo promesso a un amico, un ex-agente di polizia, ora in pensione, di pubblicizzare un singolare blog per denunciare i sempre più ricorrenti furti nelle aziende agricole, nei vigneti, frutteti e nei campi.
Il blog si chiama www.ladridiverdura.wordpress.com ed è gestito da un ex-gendarme col pallino dell’informatica nonchè fungiatt di tutto rispetto di nome Duilio Gianinella. Grazie al suo fiuto (non solo per i funghi) e alle segnalazioni degli agricoltori, il buon Duilio ha già risolto innumerevoli casi. Graziose donzelle colte sul fatto mentre arraffavano girasoli per la consolle dell’hôtel di categoria superiore-per-anziani-dal-borsellino-gonfio. Oppure quello dei falsi venditori di pentole olandesi; o ancora l’ultimo riguardante un noto personaggio colto sul fatto mentre si serviva di tutori per pomodori. Se poi decidete di farvi fregare qualcosa, che almeno siano i peperoni habanero; il ladro se ne ricorderà per un bel pezzo.
Se avete subìto furti o se notate personaggi sospetti non esitate ad inviare un e-mail a Duilio (duiliogianinella@gmail.com) l’agente pensionato e riciclato. Si metterà subito all’opera e i colpevoli faranno figure barbine apparendo sul web per quello che sono.
Non è solo una questione di limiti normativi. L’uso di ingenti quantità del metallo pesante può provocare anche problemi enologici. Da una riduzione dell’impiego possono risultare anche benefici economici per l’impresa vitivinicola. Ma è tecnicamente possibile senza compromettere quantità e qualità della vendemmia?
Neuchâtel, 03.04.2012 – (UST) – La maggior parte delle 59’065 aziende agricole svizzere è a gestione familiare indipendente. I capoazienda e i membri delle loro famiglie assolvono l’85% del volume del lavoro agricolo totale. Nel 44,5% delle aziende si svolgono attività di diversificazione accanto al lavoro agricolo. Questi i primi risultati dell’indagine complementare al censimento delle aziende agricole 2010 realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).